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Achillea: proprietà, benefici, uso, rimedi naturali e controindicazioni

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Achillea: proprietà, benefici, uso, rimedi naturali e controindicazioni. In questo articolo puoi scoprire le proprietà dell'achillea, i benefici per la salute, gli usi di questa pianta officinale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Conosciuta sin dall’antichità, l’achillea millefoglie (nome scientifico Achillea millefolium) è una pianta officinale molto utile per curare le ferite, in caso di disturbi digestivi, ma anche per calmare i dolori mestruali. Scopriamo le proprietà dell’achillea, i benefici per la salute, i principi attivi, le controindicazioni e tutti i modi d’uso.

Achillea: cenni storici e caratteristiche

In una società odierna nella quale ormai diamo per scontato che qualsiasi prodotto di genere alimentare sia preparato industrialmente e nei peggiori dei casi chimicamente per alimenti sempre più perfetti esteticamente, ma con minori proprietà naturali e nutrizionali, si sta riscoprendo sempre di più l’utilizzo di alcune piante e oli essenziali sia nella preparazione di prelibati e salutari piatti sia per l’uso curativo e medico che alcune specie possono avere.

Difatti una buona parte di creme e pomate che normalmente utilizziamo per alleviare patologie e dolori vari che si presentano nel nostro corpo o anche in alcune bevande o piatti tipici, fra gli ingredienti si possono trovare piante selvatiche e molto comuni nel territorio italiano di cui ignoriamo gli effetti benefici e le tantissime proprietà.

In questo caso una delle piante che è possibile trovare in Italia e che nasconde proprietà benefiche per il nostro corpo è l’Achillea, una pianta della famiglia delle Asteracee che comprende al suo interno numerose specie dalle caratteristiche fisiche molto differenti fra di loro.

La più diffusa in Italia è sicuramente l’Achillea millefoglie, caratterizzata da delle foglie pesantemente frastagliate, e l’achillea moscata, tipica delle zone alpine in grado di adattarsi all’habitat dal clima freddo e molto rigido.

Genericamente questa tipologia di pianta è in grado di crescere spontaneamente in maniera selvatica in ambienti differenti dalle diverse caratteristiche climatiche e morfologiche fino ad una altitudine massima di 2500 metri.

L’achillea presenta un fusto villoso e ascendente che si sviluppa per un’altezza che varia dai 30 fino agli 80 centimetri; ha delle foglie con contorno lanceolato o lineare e nel caso dell’achillea millefoglie molto frastagliate, mentre i fiori dalla colorazione bianca o rosa sono raccolti in capolini dai contorni scuri.

Il nome originario fu attribuito dal botanico e naturalista svedese Linneo nel 1700, mentre la tradizione antica di Plinio fa risalire la sua origine alla battaglia di Troia, durante la quale si crede che Achille, consigliato dalla dea Venere, avesse utilizzato questa pianta per curare le ferite di Télefo con l’aiuto del suo maestro Chrone. Nonostante la storia attribuisce il nome ufficiale e scientifico a Linneo, molte sono le testimonianze che rintracciano nei libri la presenza dell’Achillea già nel 1500 con Jerome Bock e nel secolo successivo con Robert Morison.

Al di là delle diatribe storiche, l’Achillea ha sicuramente origini antichissime e le sue proprietà e i suoi utilizzi sono arrivati intatti fino ai giorni nostri pronti per essere sfruttati al meglio.

Achillea: composizione chimica e organica

La composizione organica e chimica studiata in laboratorio dell’achillea ricorda molto quella della più comune camomilla, con la quale questa pianta condivide alcune proprietà e benefici sulla salute del corpo umano.

In particolare i fiori e le foglie contengono flavonoidi, acidi organici come il caffeico e il salicilico, olio essenziale composto da azulene, cariofillene e camazulene, steroli, polifenoli e lattoni sesquiterpenici.

Grazie a questi elementi organici le proprietà dell’achillea sono innumerevoli e andremo a vederle più nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

Achillea: proprietà e utilizzi per la cura del corpo e della salute

Gli antichi erano già a conoscenza delle numerose proprietà curative dell’achillea utilizzata sia sotto forma di estratto sia assunta in forma diretta senza particolari composti o miscugli. In particolare l’achillea ha proprietà antispasmodiche, per la cura di dolori muscolari improvvisi e di forte intensità; proprietà antinfiammatorie, astringenti e tonificanti per il corpo se utilizzata esternamente; emostatiche, in grado di aiutare l’arresto di piccole emorragie; proprietà cicatrizzante e disarrosante.

Nei casi particolari l’estratto di achillea viene utilizzata per lenire i dolori mestruali delle donne contrastandone il flusso emorragico e favorisce la mestruazione grazie alla stimolazione dell’afflusso di sangue nell’area dell’utero.

Grazie inoltre alla presenza di flavonoidi, permette alla pianta di avere un’azione riequilibrante del sistema ormonale femminile per alleviare i sintomi della fase premestruale come stanchezza e irritabilità. Nel caso in cui si avessero invece delle ferite e delle piaghe sulla pelle, l’achillea è un ottimo rimedio grazie alla sua azione cicatrizzante e riparatrice del tessuto, per questo è consigliabile applicarlo direttamente sulla parte da curare tramite una garza. Se applicata su lesioni e ferite varie, è in grado di calmare l’infiammazione, di disinfettare l’area interessata e di favorire la cicatrizzazione.

Per quanto riguarda l’uso esterno che si può fare dell’achillea e delle sue proprietà sulla pelle, il suo utilizzo è consigliato per i foruncoli, le ragadi al seno, le pelli secchie, screpolate e per gli occhi arrossati. In particolare la presenza di fitomelatonina all’interno della pianta la rende utilizzabile come crema contro l’invecchiamento per pelli che hanno perso tono donando nuovamente alla pelle una buona idratazione.

Composti e preparati con l’achillea

Visti i suoi numerosi utilizzi sia in campo medico sia in campo estetico, diverse sono le modalità con le quali si può assumere l’achillea.

Ad esempio se la si vuole utilizzare per avere capelli più sani e forti si può preparare una lozione da applicare sia la mattina sia la sera due volte a settimana unendo 30 grammi di ortica e 30 grammi di achillea. In circa un litro di acqua bollente si lasciano in infusione l’ortica e l’achillea, poi si utilizza la lozione sui capelli con l’ausilio di una spazzola di setola.

Se invece si vuole preparare un infuso per utilizzo interno, basterà versare un cucchiaio di fiori di Achillea in una tazza di acqua bollente e lasciare il fiore in infusione per una decina di minuti, per filtrarlo successivamente e utilizzarlo per combattere ragadi, emorroidi e dissenteria. Inoltre, la tisana di achillea è utile anche in caso di gastrite e per migliorare la digestione.

Per un uso esterno invece si può lasciare a macerare l’achillea in acqua fredda per metà giornata, mescolando poi il tutto nell’acqua della vasca da bagno e immergersi completamente per favorire la cicatrizzazione delle ragadi o per lenire gli spasmi addominali.

Infine si possono preparare con questa pianta anche un ottimo digestivo, conosciuto come digestivo della Val Chiavenna, e un ottimo liquore. Per il digestivo serviranno 50 grammi di fiori e foglie di achillea di tipo moscata da lasciare macerare per due settimane nell’alcool assieme a 15 bacche di ginepro. Dopodiché bisogna filtrare il tutto unendolo allo sciroppo preparato in precedenza con 400 grammi di zucchero di canna in mezzo litro d’acqua, per poi lasciare il tutto in una bottiglia a chiusura ermetica.

Per la preparazione del liquore invece bisogna porre 40 grammi di achillea millefoglie con 40 grammi di scorze d’arancia, 10 grammi di zenzero e di china con 5 decilitri di alcool a 95° in un vaso a chiusura ermetica e lasciare gli ingredienti a macerare per dieci giorni. In seguito bisogna filtrare il miscuglio e preparare ugualmente uno sciroppo con zucchero di canna e acqua per poi conservare il prodotto finale in una bottiglia da conservare in luogo fresco e buio.

Achillea: controindicazioni ed effetti collaterali

Nonostante gli effetti collaterali che si possono individuare in piante naturali e selvatiche come l’achillea siano difficilmente paragonabili a quelli individuati per i farmaci che assumiamo durante la vita quotidiana. In ogni caso, l’utilizzo di questa pianta è sconsigliato alle donne in gravidanza o in caso di allattamento e si è verificato che potrebbe causare alcune reazioni allergiche a causa della presenza di lattoni sesquiterpenici presenti nella sua composizione.

Inoltre è sconsigliata la sua assunzione assieme a farmaci anticoagulanti a causa della sua azione coagulante che potrebbe influenzare l’efficacia del farmaco stesso.

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