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Ginepro: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Ginepro - proprietà, benefici, uso e controindicazioni. Scopri le proprietà delle bacche di ginepro, i benefici per la salute, tutti gli utilizzi in cucina e come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Utilizzato da sempre nella medicina popolare, il ginepro (Juniperus) è un rimedio naturale per la cura di diversi disturbi. Scopriamo in questo articolo le proprietà del ginepro, i benefici per la salute, tutti gli utilizzi e le eventuali controindicazioni.

Ginepro: caratteristiche generali

Il nome del ginepro deriva dal celtico juniperus che significa acre, in greco è chiamato “arkeuthos” dal verbo “arkéo = respingere un nemico”.

Il ginepro appartiene al genere delle cupressaceae, ha delle foglie aghiformi e può presentare un portamento arboreo o strisciante a seconda dell’habitat in cui si sviluppa. Cresce prevalentemente nelle zone a clima temperato e freddo. Le dimensioni delle piante possono variare dai 50 cm ai 15 metri di altezza. Possiede fiori molto piccoli di colore giallo e dalla forma di grappolo. La fioritura avviene tra aprile e maggio. Le bacche di ginepro sono il frutto della pianta e possiedono un colore inizialmente verde per poi diventare neri e infine olivastri.

Ciò che viene usato del ginepro, sono le bacche e i germogli giovani. I rami insieme alle bacche sono usati per estrarre l’olio essenziale di ginepro, di cui i numerosi utilizzi sono spiegati sotto.

Noto già al tempo dei Romani, Apicio lo elenca tra le spezie necessarie per un cuoco provetto. Il ginepro ha avuto largo utilizzo anche nel Medioevo soprattutto per condire le carni (uso ancora oggi privilegiato). Durante le epidemie di peste si usava bruciare rami di ginepro per le sue note proprietà antisettiche. Ci sono leggende popolari secondo le quali il ginepro costituiva un ottimo rimedio per tenere lontane le streghe. Inoltre era bene che un ramo di ginepro fosse appeso sulla porta di casa per tenere lontani i cattivi auspici. Il suo legno veniva usato per fabbricare il mestolo per girare la polenta.

Al ginepro è dedicata una favola dei fratelli Grimm, questa pianta sarebbe stata l’unica (secondo una leggenda medioevale) a dare riparo a Maria Gesù e Giuseppe, durante la fuga in Egitto e per questo il ginepro fu benedetto dalla Vergine. Il Ginepro viene molto usato in Giappone per la crescita dei bonsai, visto che l’arbusto si presta ad ottenere forme molto interessanti.

Con il detto “trovarsi in un ginepraio” si intende metaforicamente trovarsi in una situazione intricata, come è appunto un rovo spinoso di ginepro dall’aroma forte e pungente.

Ginepro: proprietà e benefici

Numerose sono le proprietà naturali e curative del ginepro. Per esempio masticare la sue bacche aiuta la digestione. E’ un asettico naturale e può costituire un valido aiuto contro la tosse, o contro la calcolosi urinaria. E’ utile per curare i reumatismi, l’olio essenziale di ginepro viene utilizzato per i massaggi. L’olio essenziale può essere usato anche per rilassare i muscoli contratti e prevenire i crampi.

Per godere al massimo delle proprietà curative del ginepro, potete provare a prepararvi un infuso. Sarà sufficiente lasciare in infusione 15 g. di bacche di ginepro precedentemente schiacciate in un litro di acqua bollente. Due tazze al giorno di questo infuso, sono un valido aiuto per calmare la tosse e tenere pulite le vie urinarie.

Per tenere a bada il meteorismo, potete provare a preparare un macerato di ginepro. Sarà sufficiente far macerare per due settimane 10 g. di bacche di ginepro in un litro di vino bianco con un po’ di buccia di limone. Un bicchierino dopo i pasti sarà un ottimo rimedio per aiutare la digestione.

In passato l’abate Kneipp suggeriva addirittura di avvolgere la persona affetta da influenza, in una coperta che doveva essere riscaldata dai vapori di una pentola in cui bollivano rami e bacche di ginepro. Questo consiglio è noto nella tradizione della fitoterapia popolare, col nome di mantello del dottor Kneipp. Attenzione a non esagerare, prolungare troppo le cure a base di ginepro e assumere un quantitativo elevato giornaliero di questa pianta, può avere effetti collaterali.

Composizione chimica e valori nutrizionali

Di seguito è possibile consultare i componenti chimici del ginepro, se ne contano oltre 60:

  • Olio essenziale i cui componenti principali sono pinene, sabinene, candinene, mircene, terpinene-4-olo;
  • Tannini;
  • Diterpeni;
  • Proantocianidine;
  • Flavonoidi;
  • Diterpeni;
  • Resine;
  • Monosaccaridi.

l’apporto calorico è molto limitato 100 g. di ginepro apportano 10 kcal.

Ginepro: utilizzi e rimedi naturali

Abbiamo già anticipato le importanti proprietà naturali e i benefici del ginepro. Adesso vi specifichiamo meglio quali sono i maggiori usi per la salute.

Il ginepro è una fonte inesauribile di proprietà benefiche per la salute risultando un valido aiuto nella cura di numerose problematiche. Possiede proprietà tonico digestive perché stimola l’intestino ad eliminare i gas.

Presenta effetti diuretici grazie all’azione del terpinene-4-olo. E’ eupeptico e stomachico, diuretico e depurativo, aiuta nella distruzione dell’acido urico. E’ antidiabetico per l’aumento periferico del glucosio e perché potenzia la secrezione d’insulina. Svolge attività antimicotica.

Il ginepro in germogli è un rigeneratore epatocellulare, un disintossicante, un antinfiammatorio e un protettore renale. L’olio essenziale è un antinfiammatorio e un analgesico, un antiputrido intestinale e un drenante del tessuto sottocutaneo. Nella sfera digestiva viene usato nel caso di anoressia, inappetenza, digestione lenta, fermentazione intestinale.

Nell’ambito urogenitale viene usato per curare infezioni urinarie, grazie alle sue bacche che aumentano il volume delle urine (cistiti, mestruazioni dolorose). E’ ottimo nel caso di inappetenza e stati di affaticamento. Fa bene per curare reumatismi e artrite con l’applicazione locale, l’olio essenziale permette di alleviare i dolori muscolari e articolari. È utilizzato per l’artrosi e la gotta. E’ ottimo per prevenire e trattare le malattie infettive. Il ginepro costituisce un valido aiuto anche nella lotta all’obesità e alla cellulite. Aiuta nella cura di eczemi e problemi cutanei come acne, herpes o febbri labiali.

Il ginepro in cucina

Oltre a far bene alla salute, il ginepro è un valido aiuto in cucina. Uno degli usi più frequenti e conosciuti del ginepro, è come spezia per insaporire carne e pesce. Ma non è di certo l’unico. Abbiamo già citato la possibilità di preparare ottimi infusi con questa bacca, utili per la nostra salute. Aggiungiamo che il ginepro si presta bene ad essere utilizzato per acquaviti e liquori, tra cui il famoso gin.

Avendo un aroma molto acidulo si sposa bene per spezzare il sapore di cibi forti come selvaggina e crauti. Il legno di ginepro molto profumato è utilizzato per affumicare i salumi. In Trentino è usato nel processo di affumicatura del famoso speck. Viene usato anche nei forni a legna o nei barbeque per dare maggiore aroma al pane o alla carne.

Per un utilizzo più particolare potete provare a produrre una confettura di ginepro che si accosta bene con la selvaggina. Sarà sufficiente, ginepro, acqua e zucchero. Prima i frutti di ginepro vanno cotti in acqua per farli ammorbidire. Successivamente vanno schiacciati e, va aggiunta una quantità di zucchero pari a tre volte il peso della polpa. Sbattete per bene il composto e fatelo raffreddare.

Ginepro: effetti collaterali e controindicazioni

Qualsiasi sia l’effetto che si desideri, è consigliabile limitare le cure a base di ginepro a periodi limitati di tempo. Solitamente è meglio non andare oltre le sei settimane di trattamento. L’uso per lunghi periodi o il sovradosaggio dell’olio essenziale di ginepro possono portare sintomi da intossicazione, come aumento forte della diuresi, tachicardia, ipertensione o dolore alla zona renale.

E’ consigliabile non usare il ginepro se soffrite di insufficienza renale. Inoltre è controindicato usare il ginepro in gravidanza perché stimolerebbe le contrazioni uterine e durante l’allattamento.

E’ stata riscontrata anche incompatibilità tra l’assunzione di ginepro e cure farmacologiche per il diabete. In ogni caso, meglio non superare la dose di 10 g. di bacche di ginepro al giorno.

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