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Cardamomo: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Cardamomo: proprietà, benefici e controindicazioni. Scopri le proprietà del cardamomo, i benefici per la salute, gli utilizzi, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Il cardamomo è una spezia che viene ricavata da piante tropicali che appartengono alla famiglia delle Zingiberaceae, la stessa dello zenzero. Tradizionalmente, il cardamomo nasce in India, ma la sua coltura si è radicata, con il corso del tempo, anche in altri paesi dell’Asia. La pianta è alta quasi 20 metri e presenta delle foglie dal colore caratteristico simile al porpora. La pianta del cardamomo produce dei semi che si possono sia macinare per ottenere una miscela in polvere, sia utilizzare direttamente con i baccelli interi, dopo averli fatti prima essiccare.

Il cardamomo viene usato per la cura dei mal di denti, in caso di raffreddore e per curare i problemi di digestione ed ha un sapore leggermente piccante e fruttato. E’ molto indicato anche per aromatizzare diversi piatti. Questa spezia è stata molto usata, già in passato, da Greci e Romani: essi utilizzavano la pianta del cardamomo per produrre profumi che hanno ispirato alcuni dei profumi che ancora oggi troviamo in commercio. Le egiziane, invece, erano solite bruciarne l’essenza nell’aria per i suoi effetti benefici e stimolanti.

In Oriente, questa spezia è il fulcro di alcune usanze e tradizioni: in India è considerata una pianta talmente delicata che può essere toccata e raccolta soltanto dalle donne mentre nel Kashmir alcuni semi sono racchiusi in un gioiello e messi al polso delle spose per simboleggiare il “cibo ristoratore” che daranno ai mariti.

Le proprietà del cardamomo

Il cardamomo è una spezia particolarmente apprezzata per il suo effetto “stimolante” simile alla caffeina ma un po’ più delicato. L’effetto stimolante del cardamomo è dovuto alla presenza di una sostanza, il cineolo, che agisce direttamente sul sistema nervoso centrale. Inoltre, la pianta è conosciuta per le sue proprietà antisettiche: è possibile, infatti, realizzare un infuso di cardamomo che è un vero toccasana per il mal di gola e il raffreddore in quanto è in grado di liberare immediatamente le vie respiratorie.

Il cardamomo è considerato anche un potente afrodisiaco: è per questo motivo che alcune civiltà del passato lo utilizzavano per preparare delle pozioni di amore o lozioni da utilizzare per combattere l’impotenza.

Questa spezia corre in soccorso anche di chi soffre di problemi al sistema urinario grazie alle sue comprovate capacità diuretiche, in quanto aiuta l’organismo a liberarsi più facilmente di tutti i liquidi in eccesso. Questa straordinaria pianta è anche un ottimo rimedio naturale da utilizzare in caso di emorroidi, di mal di stomaco e di dissenteria. Ancora, è molto utile per la cura dei denti, per le infiammazioni alle gengive, per la tosse, per problemi intestinali e di digestione. Il cardamomo, infine, può essere anche utilizzato come antidoto contro il veleno di serpenti e scorpioni.

I benefici del cardamomo

Il cardamomo è una pianta che può regalarci – grazie alle sue molteplici proprietà – salute e benessere: in particolare, questa spezia, se assunta per via orale, riesce ad impedire la crescita cellulare e quindi può evitare la proliferazione del cancro al colon. Il cardamomo è inoltre la spezia ideale per chi soffre di pressione sanguigna alta, in quanto ne consente l’abbassamento. A tale scopo, è consigliabile una somministrazione di 3 grammi al giorno di cardamomo, per un massimo di 12 gr a settimana. Risultati visibili e cambiamenti importanti, riusciranno ad evidenziarsi già dopo poche settimane dalla cura: la pressione arteriosa tenderà a migliorare notevolmente.

Questa spezia funge quindi da “regolatore”, anche per i soggetti ipertesi e riesce a prevenire le malattie cardiovascolari. Inoltre, questa spezia ha proprietà digestive, aiuta il metabolismo a “mettersi in moto” ed è assolutamente indicata in caso di dieta, grazie alla quantità minima di calorie in esso contenute. E’, inoltre, un naturale alleato contro gastrite e reflusso acido. A tal proposito, dopo i pasti, si consiglia di sorseggiare una tazza di tisana al cardamomo perché indicata per alleviare quel fastidioso ed imbarazzante sensazione di gonfiore.

Gli utilizzi del cardamomo

Il cardamomo è una spezia molto usata ed amata nei paesi arabi ed in Oriente, ma è molto diffusa anche in Europa settentrionale. Il suo odore forte e pungente ed il sapore leggermente piccante, lo rendono molto adatto ad esaltare il gusto dei primi piatti, ad insaporire la carne, ma anche ad aromatizzare dolci, creme e torte al cioccolato.

Molte miscele di spezie prevedono il cardamomo all’interno, come nel curry, tipico della cucina indiana e pakistana. Inoltre, è indicato anche per aromatizzare caffè arabo e tè nero. Anche noi potremo preparare un caffè simile a quello orientale, semplicemente aggiungendo due o tre semi della pianta di cardamomo nella polvere del caffè che, una volta pronto, andrà servito già zuccherato e con la panna.

Nei paesi arabi, questa spezia è un ingrediente essenziale in diversi piatti a base di riso. In Cina, invece, è utilizzato per aromatizzare gli arrosti, in particolar modo la carne. Anche in Scandinavia viene utilizzato spesso nella cucina tipica: qui la spezia è utilizzata nel Käffebrod, un pasticcino da servire con bevande calde o infusi. Infine, è usuale ritrovare l’essenza del cardamomo in alcuni liquori, come ad esempio, il glogg (famosa bevanda alcolica svedese) ed in molti amari e digestivi italiani.

Gradevole il suo gusto soprattutto nei composti a base di erbe, quali sciroppi per la cura di tosse o bronchite. Se vogliamo realizzare un infuso a base di cardamomo, ci basterà aggiungere un cucchiaino di semi in una tazza d’acqua: l’infuso andrà sorseggiato mezz’ora dopo i pasti per sfruttarne l’azione protettiva nei confronti della mucosa gastrica dello stomaco.

Cardamomo: controindicazioni ed effetti collaterali

Il cardamomo è un rimedio naturale molto impiegato, che non ha tante controindicazioni. Chiaramente si consiglia maggiore attenzione in soggetti particolarmente sensibili, in quanto potrebbero verificarsi effetti allergici, quali gravi difficoltà respiratorie, dolore toracico, orticaria o anche gonfiore della pelle.

Un’avvertenza specifica va a coloro che soffrono di calcolosi della colecisti: l’assunzione di tale spezia, potrebbe provocare dei dolori addominali o addirittura delle coliche. Inoltre, non bisogna assumere cardamomo se stiamo seguendo una terapia farmacologica a base di aspirina.

In linea di massima, il cardamomo è una spezia molto usata che ha svariati effetti benefici per la nostra salute ed è ottima come “insaporitore” dei nostri piatti, soprattutto etnici.

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