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Centella asiatica: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Centella asiatica: proprietà, benefici, usi, rimedi naturali e controindicazioni. Scopri le proprietà della centella asiatica, i benefici per la salute, come preparare la tisana alla centella, gli usi in cucina o come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

La centella asiatica è una pianta officinale molto utile soprattutto per l’insufficienza venosa, per alleviare il gonfiore alle gambe e alle caviglie, ma viene utilizzata anche per curare alcuni problemi della pelle e nel trattamento della cellulite. Scopriamo le proprietà della centella asiatica, i benefici per la salute e le eventuali controindicazioni.

Centella asiatica: caratteristiche generali

La centella, detta volgarmente anche “tigre del prato” ( Hydrocotyle asiatica o Centella asiatica ) è una pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae. La centella è una rampicante ombrellifera a gambo sottile e strisciante che solitamente non supera i 15 cm di altezza, anche se pare esistano in natura esemplari che raggiungono il mezzo metro di altezza. Le foglie reniformi e arrotondate presentano un lungo picciolo e sono disposte a 4 o a 5 fogliami di colore verde.

Originaria dell’India e del Madagascar, ma presente anche in Asia, Africa e Australia, cresce in luoghi dove il clima è umido e adombrato, specialmente nei suoli paludosi e lungo i corsi d’acqua. In Italia è possibile vederla crescere spontanea sulle rive e sugli argini di terra morbida del Brenta.

Sembra che l’origine del nome sia da ricercare nella voce del verbo centellinare che rimanda subito all’abitudine della pianta di suggere l’acqua delle zone in cui cresce rigogliosa. Un altro nome, assai suggestivo col quale è nota è “erba di tigre” perché pare che gli animali feriti in combattimento o dai parassiti trovino cura e refrigerio rotolandosi su ampi letti di centella asiatica. È altresì nota per essere presente negli antichissimi testi indiani dei Veda, chiamata Brahmi.

Gabriele D’annunzio, poeta della natura ferina e incontaminata, amante dei testi Vedici, ne coltivò parecchi esemplari nei 9 ettari di terra ai piedi del Vittoriale e, durante la sua permanenza alla Capponcina di Settignano presso Val di Fiesole pare che la somministrasse ai suoi levrieri per curare la stitichezza. Pare che persino J.R.Tolkien l’abbia introdotta nel suo personale erbolario a uso degli elfi nell’immaginario del Signore degli Anelli.

Composizione chimica e organica

Le foglie della centella contengono oli essenziali, fitosteroli, tannino, flavonoidi, zuccheri e sali minerali, acidi triterpenici, ma importante ai fini teraupetici è la presenza di saponine triterpeniche (asiaticoside madecassicoside), che vengono prodotte come metaboliti secondari.

La centella ha delle proprietà poderose per chi soffre di insufficienza venosa, soprattutto agli arti inferiori, per di più nel caso di varici o vene varicose ed è in grado di contrastare la microangiopatia causata dal diabete. I principi attivi contenuti in questa pianta hanno inoltre la peculiare facoltà di stimolare i fibroblasti nella loro attività di sintesi del collagene, indispensabile per la salute dei tessuti, quali il derma, il connettivo e come già detto le pareti dei vasi sanguigni.

Per la sua proprietà di migliorare lo stato della pelle e di favorire la formazione di nuovi strati di cellule la pianta è inoltre capace di accelerare la cicatrizzazione, curare piaghe e lesioni cutanee come abrasioni, ustione di primo e secondo grado, psoriasi, dermatosi, ulcere gastriche, eczemi e viene dunque impiegata anche in cosmesi nei prodotti antirughe e antismagliature mantenendo l’elasticità della pelle.

Centella asiatica: proprietà e benefici

La centella è un ottimo “tonico cerebrale”, difatti la medicina ayurvedica fa di questa pianta, il cui nome in sanscrito è Gotu Kola, un importante rimedio per migliorare i deficit cognitivi della concentrazione e della memoria, e pare che abbia la capacità di prevenire le malattie neurodegenerative come dimostra una recente ricerca condotta dal Department of Neurochemistry, National Institute of Mental Health and Neuroscience.

Un recentissimo studio condotto a dicembre del 2015 mostra inoltre come l’acido asiatico riduca la fibrosi, promuovendo la pianta come ottimo rimedio per gli scompensi cardiaci dovuti ad una disfunzione aortica e la presenza di questo acido rende la pianta il principale rimedio per combattere anche la cellulite, in quanto agisce sui cumuli di tessuto connettivo grasso curando le infiammazioni. Questi cumuli di grassi, formati da polisaturi non sintetizzati, tendono a stazionare nei vasi capillari creando problemi alla micro circolazione periferica.

Agendo sui vasi periferici e i capillari, la centella asiatica riduce e contrasta la ritenzione idrica favorendo il fluire dei grassi accumulati in eccesso, quindi la perdita di liquidi e dunque del peso corporeo in eccesso. La sua assunzione permette di preservare la consistenza tonica e la struttura delle pareti dei vasi sanguigni, favorendo la corretta circolazione periferica e riducendo la dilatazione, l’edema sottocutaneo e la permeabilità.

La centella rappresenta dunque il toccasana per il gonfiore e la pesantezza delle gambe e delle caviglie, ma combatte anche l’insorgenza delle emorroidi. La pianta è anche un ottimo rimedio per le occhiaie e quelle insopportabili “borse sotto gli occhi” che affliggono i volti di molte donne e uomini costretti allo stress della vita quotidiana, dovute anche dall’inderogabile appuntamento con l’età che avanza.

La centella sembra che agisca anche su alcuni ormoni, quelli tiroidei, insieme alla caffeina, e sull’incremento del testosterone maschile e quindi sulla libido, favorendo una vita sessuale più sana e attiva.

La centella asiatica nella cosmesi viene utilizzata anche come rimedio alla calvizie e alla precoce caduta dei capelli poichè interagendo con il cuoio capelluto evita la perdita del film e nutre la radice del capello.

Utilizzo e composti a base di Centella

La centella può essere assunta dal nostro organismo tramite diverse metodologie a seconda dello stato nel quale si vuole assumerla. Uno dei più semplici utilizzi è quello sotto forma di infuso, da preparare unendo un cucchiaio di foglie di centella a 200 millilitri di acqua a temperatura ambiente da versare poi in una pentola fino allo stato di ebollizione. Una volta raggiunta l’ebollizione, basterà coprire e far riposare l’infuso per una decina di minuti, filtrarlo e assumerlo lontano dai pasti con una posologia massima di due o tre bicchieri al giorno, in modo tale da favorire l’azione flebotomica e per contrastare i problemi del sistema cardiocircolatorio e la cellulite. L’infuso può essere corretto e reso più gradevole aggiungendo un cucchiaino di miele.

Per la tintura madre di centella è invece consigliabile aggiungere 80 centigrammi in un litro d’acqua da bere durante l’arco della giornata sempre lontano dai pasti, mentre sotto forma di estratto secco in compresse e in integratori, si devono assumere giornalmente 800 mg a metà mattina.

E’ inoltre possibile creare un impacco per capelli ponendo 6 foglie di centella all’interno di un mortaio con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto e pestare con cura il composto facendo attenzione a non sminuzzare totalmente le foglie. Per l’applicazione diretta è sufficiente inumidire i capelli con acqua tiepida e applicare il composto massaggiando con cura utilizzando i polpastrelli.

La centella asiatica è anche un ottimo ingrediente da utilizzare in cucina nella preparazione di millefoglie e risotti, e si sposa benissimo con agrumi e ortaggi a frutto.

Centella: controindicazioni ed effetti collaterali

Nonostante si tratti di una pianta naturale, la sua assunzione può portare all’insorgere di alcuni effetti collaterali come la fotosensibilità, per la quale durante il periodo di assunzione è consigliabile evitare l’esposizione al sole e a lampade abbronzanti. È fondamentale per un neonato non usarla durante la gestazione né durante il periodo dell’allattamento.

Durante il periodo della gravidanza potrebbe invece verificarsi il rilascio della muscolatura dell’utero.

Se l’utilizzo della centella è prolungato nel tempo potrebbe causare l’insorgere di alcuni effetti collaterali se assunto unitamente ad alcuni farmaci e. in particolare, considerando il condizionamento della pianta sul sistema nervoso centrale, si deve far molta attenzione a non assumere la pianta in combinazione con antidepressivi e farmaci contenenti benzodiazepine, anche quando si fa uso di un farmaco a rilascio graduale e soprattutto quando con i cambi di stagione si desidera cessarne l’assunzione, in entrambi i casi sono necessari la consultazione della posologia e il consulto di un medico. Fra gli effetti collaterali della centella vi sono inoltre le reazioni allergiche, che si manifestano se assunta per via orale e attraverso l’uso diretto sulla cute lesionata. L’assunzione di dosi elevate di centella provoca la cefalea.

Inoltre occorre prestare molta attenzione soprattutto nei soggetti diabetici perché la centella asiatica potrebbe provocare iperglicemia e a queste controindicazioni si lega strettamente l’incompatibilità della pianta con i soggetti affetti da problemi epatici, poiché sono stati registrati alcuni effetti epatotossici.

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