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Calendula: proprietà, benefici, utilizzo, rimedi naturali e controindicazioni

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Calendula officinalis - proprietà, benefici e controindicazioni. Scopri le proprietà della calendula, i benefici per la salute, come preparare una buona tisana di calendula, come usare questa pianta officinale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

La calendula è una pianta officinale conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. Ottima per la cura della pelle, la calendula officinalis è molto efficace contro brufoli, punture d’insetto, edemi, irritazioni, scottature e arrossamenti della pelle. Inoltre, è impiegata anche nei disturbi mestruali. Scopriamo le proprietà della calendula, i benefici per la salute, come usarla e le eventuali controindicazioni.

Calendula: caratteristiche e cenni storici

Molto spesso quando si parla di tempi ormai passati, si fa riferimento alla medicina naturale antica e alla cucina al naturale come qualcosa di superato che difficilmente potrebbe adattarsi ai ritmi e alle nuove scoperte scientifiche e tecnologie a cui l’uomo ha assistito nel corso degli ultimi secoli. In realtà inconsapevolmente non sappiamo che le aree naturali italiane ed Europee nascondono piante particolari che in molti casi vengono utilizzate come ingredienti salutari in cucina o come elementi naturali per la cura di alcune patologie non gravi.

In tutta la zona mediterranea, in particolare nel Sud-Italia, è possibile trovare nei campi la Calendula officinalis, una pianta dal fusto eretto e ramificato che raggiunge fino ai 70 centimetri di lunghezza caratterizzato da foglie alterne e da fiori raccolti in capolini dalla colorazione che varia dal giallo al rosso fino all’arancio.

La Calendula fa parte della famiglia delle Asteraceae ed è originario dell’antico Egitto, ma grazie alle sue capacità di adattamento è possibile trovarla in forma selvatica anche sulle colline ad una altezza di 600 metri. Il nome si fa risalire alla parola latina “calendae”, ossia il primo giorno del mese, termine utilizzato dai Romani per scandire l’inizio di ogni mese grazie, o altre ipotesi collocherebbero la sua origine lessicale nella parola “calendario”, perché l’usanza contadina racconta di come la calendula si apra al mattino e si chiuda al tramonto, rendendo più facile anche in questo caso scandire i ritmi di un’intera giornata.

Nonostante si tratti di un comune fiore di facile reperibilità, la calendula conserva tantissime proprietà naturali utilizzabili sia in cucina sia per la preparazione di rimedi naturali utili ad alleviare alcune patologie.

Calendula: proprietà e benefici

Grazie alla sua composizione chimica e organica, che vedremo nel prossimo paragrafo, la calendula è ricca di proprietà naturali e curative che è possibile impiegare per lenire dolori e patologie comuni alla salute del corpo umano.

In particolare questa tipologia di pianta ha proprietà antinfiammatoria, antibatterica, antivirale, immunostimolante e funziona come cicatrizzante. Rispettivamente la proprietà antinfiammatoria è dovuta alla presenza nella pianta del faradiolo, un triterpene indicato per infiammazioni e stati alterati del proprio metabolismo, mentre la funzione cicatrizzante è da ricondurre all’estratto di calendula il quale favorisce la produzione di collagene e fibrina per il risanamento delle ferite.

Oltre alle proprietà sopra descritte che è possibile incontrare in altre specie differenti di piante coltivabili anche in Italia, la calendula può vantare proprietà coleretiche, utile per la stimolazione della produzione e della sintesi della bile; antispasmodiche per sedare il dolore dovuto a contrazioni involontarie; proprietà antivirali, per trattare le infezioni causate da virus generici e proprietà ipolipemezzanti utile per ridurre il rischio di malattie coronariche grazie all’abbassamento dei livelli plasmatici di colesterolo LDL.

Con queste numerose proprietà è facilmente intuibili quali possono essere gli utilizzi della calendula nel settore medico e dei rimedi naturali e quali vantaggi è in grado di apportare alla salute del proprio corpo.

Composizione chimica e organica

La composizione chimica e organica effettuata sulla pianta della calendula delinea un quadro rassicurante per quanto riguarda la presenza di elementi essenziali e utili per il benessere e il perfetto state di salute dell’uomo.

Nello specifico i principali elementi organici comprendono i flavonoidi, fra cui la rutina e la narcisina; i mucilaggini, la vitamina C, l’olio essenziale, fitosteroli e polisaccaridi. La tipica colorazione giallastra o arancio del fiore è dovuta alla presenza di componenti quali il betacarotene, il licopene e la vilaxantina, considerati inoltre dei potenti antiossidanti.

Calendula: utilizi e rimedi naturali

Grazie alle sue numerose proprietà naturali e curative, la calendula è probabilmente uno dei fiori più versatili da poter utilizzare sia direttamente sia sotto forma di composti o preparazioni varie per alleviare o curare diverse patologie. In particolare come antispasmodico per uso interno è utile per sedare dolori improvvisi e lancinanti dei muscoli, mentre la sua attività antinfiammatoria è consigliata per alleviare i dolori mestruali delle donne e per i sintomi della menopausa.

In ambito farmaceutico l’estratto di calendula si può trovare anche in alcune pomate appositamente studiate per la cura dell’emorroidi e in alcuni collutori che sfruttano al meglio le sue proprietà antisettiche.

Come cicatrizzante la calendula è ottima per combattere infiammazioni delle mucose del cavo orofaringeo, per le infiammazioni cutanee e per le ferite. In particolare per la cicatrizzazione delle ferite e per la cura di scottature e ustioni la calendula è utilizzata esternamente sul corpo sotto forma di creme e composti vari di cui vedremo la composizione nel paragrafo successivo.

Preparando un’ottima tisana o un decotto con estratto di calendula si possono curare il mal di denti, il mal di gola e l’herpes, in quest’ultimo caso tamponando la zona interessata con un batuffolo di cotone imbevuto debitamente nel miscuglio preparato in precedenza.

Per quanto riguarda la cura della pelle e il suo utilizzo in campo cosmetico e dermatologico, la polvere di calendula è utilizzata per la cura dell’acne e delle macchie della pelle sotto forma di creme, mentre per la cura delle verruche è consigliabile utilizzarne l’estratto prodotto dal fusto e dai fiori della pianta. Se la calendula viene utilizzata per la composizione di una pomata, questa è indicata soprattutto per alleviare i sintomi delle vene varicose e per i neonati afflitti dalla dermatite da pannolino.

Nel caso in cui dovreste affrontare patologie fastidiose che riguardano gli occhi come congiuntiviti o rigonfiamenti dovuti a delle infiammazioni, un ottimo rimedio potrebbe rappresentarlo proprio la calendula se utilizzata sotto forma di crema o come estratto per tamponare la zona degli occhi arrossata.

Composti e miscugli con la calendula

I metodi principali di assunzione della calendula, per beneficiare di tutte le proprietà e le funzioni sopra descritte, sono i composti e le creme che si possono preparare anche in casa.

Per un uso interno della calendula si può preparare ad esempio una tisana con solamente un cucchiaio di calendula e una tazza d’acqua, versando i fiori nell’acqua bollente e lasciandoli in infusione per una decina di minuti. Dopodiché sarà necessario filtrare l’infuso e utilizzarlo come bevanda per gli spasmi addominali, i dolori mestruali o le infiammazioni dell’apparato gastro-intestinale.

Per un uso esterno invece si può utilizzare l’olio estratto dalla calendula utilizzando 100 grammi di fiori secchi e mezzo litro di olio d’oliva o di mandorle dolci. Il procedimento prevede una lunga preparazione di 30 giorni, durante i quali ogni giorno sarà necessario scuotere il barattolo in vetro nel quale sono stati riposti in precedenza i fiori di calendula per poi filtrare l’olio dal barattolo e utilizzarlo come cicatrizzante o antinfiammatorio.

Infine con la tintura madre dei fiori di calendula, ottenuta immergendo i fiori in una soluzione di aceto di mele e di alcool a 90 gradi per 20 giorni, si possono alleviare i crampi mestruali e i sintomi dell’anemia.

Calendula: controindicazioni ed effetti collaterali

Nonostante si stia parlando sempre di composti naturali e di piante selvatiche che nulla hanno a che vedere con i prodotti industriali e chimici che utilizziamo tutti i giorni, in alcuni casi potrebbero presentarsi degli effetti collaterali dopo l’utilizzo di piante e oli come la calendula.

In questo particolare caso l’utilizzo della calendula e del suo estratto non ha evidenziato significativi effetti collaterali, sebbene un contatto prolungato con la pianta potrebbe causare una sensibilizzazione della pelle e quindi una reazione allergiche di lieve entità.

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