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Ritenzione idrica: cause, sintomi, rimedi naturali, alimentazione e consigli

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Ritenzione idrica - cause, sintomi e rimedi naturali veloci. Scopri come combattere la ritenzione idrica con i rimedi naturali , cosa mangiare, i cibi da evitare e i nostri consigli per prevenire e contrastare la formazione della ritenzione idrica.

La ritenzione idrica è un anomalo accumulo di acqua nel tessuto sottocutaneo, strettamente legato al metabolismo. In pratica, l’organismo tende a trattenere liquidi negli spazi intracellulari nelle aree del corpo che presentano tessuto adiposo.

Riconoscere il problema è facile, poiché le zone colpite si presentano con la tipica pelle “a buccia d’arancia” causata dalla compromissione del microcircolo. Sull’insorgenza di questo problema molto diffuso soprattutto fra le donne incidono però diversi fattori, legati all’alimentazione, allo stress e ad uno stile di vita sbagliato. Oltre che un problema estetico, la ritenzione idrica può, a lungo andare, degenerare in disturbi più gravi se non si corre in tempo ai ripari.

Ritenzione idrica: cause

Le cause delle ritenzione idrica possono essere di varia natura e alcune riguardano problematiche molto serie. Esistono diversi tipi di ritenzione idrica:

  • Ritenzione idrica alimentare: causata da un’alimentazione ricca di sale oppure da intolleranza al lattosio. In particolare, il problema interessa i soggetti già predisposti che devono regolare la dieta.
  • Ritenzione idrica circolatoria: dovuta a un mal funzionamento del sistema venoso e linfatico, che provoca come conseguenza gonfiore e tumefazione delle caviglie e anche dei piedi. Questa forma di ritenzione idrica interessa maggiormente chi sta tutto il giorno in piedi ma anche chi sta molto seduto.
  • Ritenzione idrica da farmaci: provocata da abuso di farmaci tra cui antiinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva e contraccettivi, soprattutto se assunti per lunghi periodi.
  • Ritenzione idrica secondaria: originate da patologie gravi come insufficienza renale e cardiaca, patologie alla vescica o al fegato, linfedema, ipertensione arteriosa.

Per fortuna, nella maggior parte dei casi, la ritenzione idrica è dovuta a squilibri causati da uno scorretto stile di vita e cattive abitudini alimentari e la soluzione migliore è quella di regolare l’alimentazione e magari praticare anche una leggere attività fisica che contribuisce a stimolare il metabolismo e migliora la circolazione.

Ritenzione idrica: sintomi

I sintomi della ritenzione idrica in generale si manifestano con gonfiore sulla parte inferiore del corpo, ad esempio su piedi, caviglie e polpacci, e poi anche su glutei e fianchi o pancia gonfia.

Un altro sintomo della ritenzione idrica sono i capillari dilatati e le vene varicose, segno evidente di un cattivo funzionamento della circolazione. Inoltre, i pazienti che sviluppano questo disturbo presentano la pelle che copre le aree interessate dalla ritenzione idrica lucida e rigida.

Il sintomo del gonfiore può persistere per pochi giorni, ma anche per diverse settimane o mesi, a seconda delle cause e non va affatto sottovalutato.

Ritenzione idrica: rimedi naturali

Il problema della ritenzione idrica si può combattere efficacemente con i rimedi naturali, da individuare a seconda della causa scatenante. Vi sono infatti alcune tisane o infusi da preparare con delle erbe specifiche che hanno lo scopo di mantenere sempre depurato e sano l’organismo, eliminando le tossine e diluendo il sodio in eccesso. Ad esempio, se la ritenzione idrica è legata a problemi di circolazione, è bene arricchire l’alimentazione con del succo di mirtillo puro, che agisce notevolmente sui capillari e migliora la circolazione.

Efficaci sono anche le foglie di betulla, da preparare sotto forma di tisane o infusi, o anche oli da massaggio: le foglie di betulla sono indicate per combattere la ritenzione idrica legata ad eccessi alimentari, come il consumo di alimenti troppo grassi o salati, oppure a problemi di circolazione. L’estratto di betulla si ottiene dalla macerazione alcolica delle foglie e può essere preparato dall’erborista. L’infuso si può invece preparare in casa versando due cucchiai di foglie secche in una tazza d’acqua bollente e filtrando il prodotto.

Anche l’estratto di tarassaco ha caratteristiche diuretiche notevoli, stimola il metabolismo e consente di eliminare le tossine che potrebbero danneggiarlo. Il tarassaco è una pianta che si trova facilmente anche nei parchi in città, ma bisogna fare attenzione a raccoglierlo nelle zone meno inquinate per non risultare nocivo. Per preparare la tisana basta bollire le erbe con dell’acqua, filtrare e bere una tazza due volte al giorno.

Efficace anche il gambo d’ananas, ritenuto un ottimo aiuto naturale e adatto a contrastare il problema della ritenzione idrica per via delle sue proprietà amtiedematose, che facilitano quindi il drenaggio dei liquidi, elimina le tossine, e, riguardo la circolazione, allontana il pericolo di formazione di coaguli di sangue.

Ritenzione idrica: l’alimentazione consigliata (cosa mangiare e cibi da evitare)

Un’alimentazione corretta ed equilibrata può sconfiggere la ritenzione idrica: in particolare, una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta la motilità intestinale ed allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che impedisce il deflusso venoso a livello addominale.

In generale, una dieta povera di acqua e ricca di sodio è la principale causa di ritenzione idrica: infatti, l’assunzione quotidiana di sale non dovrebbe superare i 3 grammi al giorno e si dovrebbe bere almeno due litri di acqua. Contro la ritenzione idrica può aiutare anche bere un bicchiere di acqua e limone al mattino.

Cosa mangiare per combattere la ritenzione idrica

I cibi consigliati per combattere con efficacia la ritenzione idrica sono: fra i vegetali, è importante privilegiare quelli ricchi di vitamina C, sostanza che svolge una funzione rilevante per proteggere i capillari e i vasi sanguigni. Ricchi di vitamina C sono alcune verdure in particolare, come la lattuga, i peperoni, i broccoli, il cavolo e il cavolfiore. Un altro cibo contro la ritenzione idrica è il sedano ma ottime sono anche le patate novelle e ananas, cipolle, finocchi, lattuga, asparagi, pomodori e mele.

Altri cibi consigliati sono i cereali e i cibi integrali, perché ricchi di fibre, yogurt, succhi di mirtillo, di pompelmo e ananas e anche il tè verde. Molto bene anche le tisane drenanti come la tisana all’anice, al finocchio, al tarassaco, alla pilosella e al carciofo.

Cosa non mangiare per evitare la ritenzione idrica

Sono tanti gli alimenti che possono favorire l’insorgenza del disturbo della ritenzione idrica e andrebbero eliminati ed evitati. Ecco quali sono: insaccati, margarina, sottaceti, dadi per il brodo, formaggi, pizza, cioccolato, fritture, piatti pronti, soprattutto se elaborati e molto conditi, liquirizia, poiché contiene una sostanza (glicirizzina), che tende a far trattenere i liquidi e ovviamente il sale, da sostituire con limone, spezie e aceto.

Sono da evitare anche alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, ecc. ) che contengono calorie e anche il caffè è da consumare con moderazione.

Ritenzione idrica: consigli utili per prevenirla

La ritenzione idrica è un problema che può essere affrontato in diversi modi, sia con rimedi naturali che con trattamenti estetici ad hoc da eseguire in istituti specializzati, e quindi con massaggi, creme, linfodrenaggio e altre tipologie di intervento.

Per quanto riguarda i trattamenti estetici il consiglio è quello di affidarsi a centri specializzati e ben attrezzati, in modo da essere seguiti costantemente da personale esperto e competente, in grado di diversificare i trattamenti in base alle esigenze specifiche.

Se invece il problema viene affrontato con le terapie mediche, tenere presente che i farmaci contro la ritenzione idrica sono i diuretici, che stimolano la diuresi e la minzione sia di giorno che di notte.

Attenzione a non assumere i farmaci in maniera sconsiderata ma sempre sotto controllo medico, per evitare che possano portare scompensi al cuore. Utilizzare quindi i diuretici solo in casi estremi e sempre dietro prescrizione del medico.

Praticare una buona alimentazione e una regolare attività fisica può essere la soluzione per sconfiggere la ritenzione idrica. Il nuoto, ad esempio, è uno sport che abbassa notevolmente l’insorgenza di diverse patologie come cellulite, ritenzione idrica e altri disturbi ad essa correlati, e può anche eliminarle del tutto.

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