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Emorroidi: cause, sintomi, rimedi naturali, alimentazione e consigli

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Emorroidi - cause, sintomi, rimedi naturali, alimentazione e consigli
Emorroidi: cause, sintomi, alimentazione e rimedi naturali. Scopri tutti i problemi legati alle emorroidi, i sintomi, le cause, cosa mangiare, i cibi da evitare e i rimedi naturali per le emorroidi per alleviare i fastidi e il dolore.

Le emorroidi sono un disturbo che si verifica della superficie anale sotto forma di piccoli cuscinetti vascolari dal colore bluastro, che non sono altro che la conseguenza delle distensioni e dilatazioni della parete venosa. La patologia provoca dolore intenso nei casi più gravi e spesso anche molto imbarazzo. Proprio così! Chi ne soffre tende a minimizzare il problema e a vivere a volte in disparte per evitare di parlarne. In ogni caso, a soffrirne sono tantissime persone e, proprio perché il problema è molto diffuso, le emorroidi vengono comunemente chiamate anche vene varicose dell’estremità viscerale, in analogia con le dilatazioni che si manifestano in maniera similare nelle vene della gamba.

Le emorroidi possono essere curate tramite il riassorbimento, una terapia per la quale non è necessario il ricovero.

Tipi di emorroidi

Le emorroidi possono essere interne o esterne, a seconda dove si trovano.

Le emorroidi interne si formano sopra gli sfinteri anali che controllano l’apertura del retto, possono essere asintomatiche nelle fasi iniziali, ma tendono a sanguinare. Il sanguinamento di solito è minimo e solo in casi rari si verifica un’emorragia importante.

Le emorroidi esterne si formano all’altezza degli sfinteri e sono sottocutanee, e anche queste possono sanguinare. Il dolore si verifica solamente in presenza di emorroidi interne prolassate e di emorroidi esterne trombizzate, e in questo caso provocano un improvviso dolore perianale. Le emorroidi esterne trombizzate possono provocare anche prurito. In molti casi le emorroidi hanno consistenza morbida, ma se si coagulano diventano dure al tatto.

Le emorroidi sono una patologia che colpisce le popolazioni dei paesi sviluppati rispetto alle aree economicamente arretrate, in una percentuale del 10% della popolazione adulta e sono piuttosto rare prima dei 50 anni.

Emorroidi: cause

Le cause delle emorroidi possono dipendere da diversi fattori. Innanzitutto c’è una tendenza delle vene della parte terminale del retto ad avere una distensione causata dalla pressione sanguigna. Questo particolare porta le vene a gonfiarsi e a rallentare il flusso ematico, formando anche coaguli di sangue. La pressione esercitata può dipendere da tanti fattori come un parto sforzato, l’obesità, o stitichezza prolungata.

Altre cause rilevanti sono la familiarità, la situazione ormonale e la posizione del corpo durante la giornata, una scarsa attività fisica, sport traumatizzanti per la zona anale come motociclismo e ciclismo, e lo stress. La causa più frequente della formazione delle emorroidi è comunque dovuta ad una debolezza congenita delle pareti vasali in generale e, in particolare di quelle della zona perianale.

Emorroidi: sintomi

Tra i sintomi più comuni che avvisano l’insorgenza della patologia emorroidaria vi sono sanguinamento, prurito, gonfiore e secrezione. Eppure, questi sintomi non sempre compaiono e le emorroidi spesso sono del tutto asintomatiche. Il disturbo più frequente è senza dubbio il sanguinamento, che può comparire in forma lieve e che richiama l’attenzione del paziente per la presenza di striature rosse nelle feci o talvolta per la fuoriuscita di sangue qualche istante dopo la defecazione.

Altri sintomi comuni di chi soffre di questo disturbo sono il prurito e la sensazione di fastidio e bruciore nella zona anale: nella maggior parte dei casi si tratta di un senso di pesantezza a livello ano-rettale, una sorta di disagio che il paziente sopporta molto spesso in silenzio.

I sintomi si manifestano con la presenza di tracce di sangue sulla carta igienica e, se la patologia si evolve in maniera più grave, le tracce aumentano fino ad esordire sotto forma di emorragia. In questi casi il malato non può svolgere determinate attività quotidiane come il camminare o l’andare in bicicletta e si richiede l’intervento di un medico per evitare ulteriori complicazioni.

Emorroidi: rimedi naturali

Spesso, i rimedi naturali sono molto efficaci nella cura delle emorroidi e molte tra erbe e piante officinali agiscono apportando benefici e migliorando sensibilmente la patologia.

Una tra le piante più efficaci nella cura delle emorroidi è l’aloe vera, che grazie alla sua azione lenitiva e antinfiammatoria, allevia i disturbi. Inoltre, l’aloe vera agisce profondamente con la sua proprietà cicatrizzante, guarisce le ferite e dà sollievo in caso di dolore e prurito.

Anche l’ippocastano agisce sulle emorroidi con la sua azione antiedemigena e vasocostrittrice, che aiuta i vasi sanguigni a riacquistare la normale resistenza e permeabilità.

Notevole è l’azione della vite rossa, indicata per tutte le forme di vene varicose, flebiti, fragilità capillare, couperose, edemi, emorroidi, ritenzione idrica. I principi attivi della vite rossa svolgono un’intensa attività antiossidante e antinfiammatoria, ma soprattutto tonica e vasoprotettrice direttamente sul sistema circolatorio.

Un’altra pianta efficace è la mamelide, le cui foglie e la corteccia agiscono tonificando le pareti venose compromesse a causa delle infiammazioni.

Infine, anche le foglie della Centella asiatica preservano la tonicità delle pareti e ne rinforzano la struttura.

Emorroidi: alimentazione (cosa mangiare e cibi da evitare)

In presenza di emorroidi la giusta alimentazione ed un corretto stile di vita possono fare tanto, e anche i caso di prevenzione per i soggetti più esposti l’alimentazione diventa il fattore decisamente più influente. Per questo motivo è importante individuare gli alimenti da consumare e quelli da evitare, in modo da poter capire cosa mangiare per curare questa spiacevole patologia anorettale.

Cosa mangiare quando si hanno le emorroidi

Una dieta ricca di fibre è da preferire per prevenire ed eliminare la stitichezza, essendo una delle cause che favoriscono le emorroidi. Le fibre si trovano principalmente in frutta e verdura, ma si possono trovare anche nella crusca. In ogni caso, i cibi ideali da consumare contro questo disturbo sono succhi di frutta naturali fatti in casa, soprattutto quelli con bacche scure, come quelli di ciliegie, more e mirtilli: questi frutti contengono sostanze come gli antociani e le proantocianidine, che diminuiscono il gonfiore e le dimensioni delle emorroidi e rafforzano le vene.

Le bacche di ribes rosso e nero, ricchi di vitamina C, rutina e minerali, sono preziosi nella cura delle emorroidi. Ottimi anche gli alimenti ricchi di ferro, come il melone, che è uno tra i migliori cibi contro questo disturbo. Poi, ad ogni pasto, è bene usare olio d’oliva, olio di semi di lino e aceto di mele per condire l’insalata, le zuppe e le pietanze da consumare. Alti cibi consigliati sono: avena, brodo di carne, barbabietola rossa, pomodori, cavolo, zenzero uova, cartamo, aglio, cipolla, crusca, lievito, limone (in caso di diarrea) melone, mirtillo, patate, tarassaco, yogurt.

Cibi da evitare quando si hanno le emorroidi

I cibi da evitare sono quelli che favoriscono la stitichezza e peggiorano la patologia emorroidale causando difficoltà di defecazione. Innanzitutto sono da evitare i cibi a basso contenuto di fibre, e quindi bando ai cereali raffinati, come la pasta ed il pane bianco, i prodotti da forno non integrali, gli snack, le torte e le merendine. Evitare anche i cibi troppo piccanti come il peperoncino, ma anche il caffè e l’alcool sono da tenere lontani.

Emorroidi: consigli utili

Per evitare la formazione delle emorroidi è bene prima di tutto evitare di seguire un regime alimentare scorretto. Inoltre, ecco alcuni consigli per prevenire questo disturbo:

  • asciugare sempre accuratamente la zona genitale e anale un panno morbido di cotone;
  • indossare biancheria intima di cotone, preferibilmente quella senza cuciture e con elastici morbidi;
  • lavare la zona anale con acqua fresca per calmare l’irritazione;
  • consultare il medico in caso di sangue nelle feci;
  • scegliere una carta igienica morbida e confortevole, possibilmente non colorata e non profumata;
  • detergere con estrema cura la regione anale, in particolare dopo ogni defecazione.
  • aver cura di spingere con il dito l’emorroide estroflessa nel canale anale, in modo da accelerarne la guarigione.
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