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Curcuma: proprietà, benefici, utilizzo e controindicazioni

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Curcuma: proprietà, benefici, uso, tisana alla curcuma e controindicazioni. Scopri le proprietà della curcuma, i benefici per la salute, gli utilizzi in cucina e come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

La curcuma è una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, detta anche “zafferano d’India” o “zafferano dei poveri”. È una erbacea perenne, che raggiunge l’altezza massima di circa un metro e nasce spontaneamente nei paesi che presentano un clima tropicale e che sono caratterizzati da un’elevata piovosità come l’Asia Meridionale, l’India, la Malesia.

La pianta della curcuma si presenta con foglie larghe dai 20 a 45 cm caratterizzate da un picciolo allungato. I fiori sono grandi, spesso con una radice cilindrica e ramificata di colore giallo o arancione. La radice della pianta costituisce proprio la parte ricca di principi attivi e di proprietà benefiche che rendono la curcuma molto utilizzata sia per il nostro benessere sia in cucina.

E’ possibile reperire questa spezia molto facilmente in commercio sia fresca sia essiccata che macinata. La spezia fu importata dalla Cina, come testimoniamo gli antichi scritti di Marco Polo: si presume che i primi a scoprire la curcuma siano stati i greci poiché questa straordinaria spezia era già citata nei manoscritti di medicina ellenica.

La curcuma è anche considerata un portafortuna: le spose indiane, infatti, il giorno delle loro nozze ne indossano un piccolo pezzo, in segno di fertilità e felicità. In cucina, poi, la curcuma costituisce l’ingrediente principale del masala (curry), che è una tipica miscela di spezie indiane. Esistono diverse varietà della pianta della curcuma ma, senza dubbio, la più utilizzata è la curcuma longa o domestica.

Curcuma: le proprietà ed i benefici per la salute

La curcuma ha diverse proprietà benefiche e curative per la salute del nostro corpo. In primo luogo, questa pianta straordinaria viene impiegata sia nella medicina ayurvedica che in quella tradizionale cinese. Da assumere come naturale integratore alimentare, la curcuma riesce a contrastare i processi infiammatori dell’organismo.

La pianta è conosciuta soprattutto per le sue virtù depurative, per la capacità di stimolare la produzione di bile da parte del fegato ed ancora perché riesce a favorire lo svuotamento della colecisti e perché è anche un efficace antiossidante e fluidificante del sangue.

La curcuma ha un’azione disintossicante in quanto interviene efficacemente a depurare il corpo da eccessi e scorie accumulate nel tempo. Proprio per questo, l’assunzione di questa spezia è consigliata quando si fa uso eccessivo di alcool o di farmaci oppure in caso di cirrosi. Toccasana per risolvere eventuali blocchi e problemi intestinali, la curcuma ha anche eccellenti poteri antitumorali: questa pianta tende a bloccare l’azione di un enzima che è ritenuto responsabile dello sviluppo di alcuni tipi di tumore, in particolare, il cancro al seno.

La curcuma, inoltre, può essere utilizzata anche in caso di infiammazioni, per i dolori articolari e per l’artrosi, poiché ha caratteristiche antinfiammatorie ed analgesiche. Al tempo stesso, contrasta i radicali liberi che determinano l’invecchiamento precoce delle cellule del nostro organismo.

Questa spezia svolge anche una eccellente azione cicatrizzante: ecco perché, in India, il rizoma della pianta viene applicato direttamente sulla cute per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle con risultati molto soddisfacenti. La curcuma è altresì in grado di rimuovere le impurità della cute, soprattutto in caso di acne e pelle grassa.

Curcuma: gli utilizzi

È possibile preparare diversi rimedi naturali – come tisane, oli essenziali ed integratori – a base di curcuma, viste le diverse proprietà benefiche della pianta, specifiche per la salute del nostro organismo. Questa la ricetta per preparare l’olio alla curcuma: miscelare 5 cucchiaini di polvere di curcuma con 100 cl di olio evo, lasciar riposare per 7 giorni in un barattolo di vetro scuro e, successivamente, filtrare il tutto. L’olio alla curcuma può essere usato come condimento oppure per effettuare eccellenti massaggi anti cellulite oppure per contrastare i dolori articolari, muscolari e le dermatiti.

Ottima è anche una tipica bevanda ayurvedica a base di curcuma: sciogliere in acqua la curcuma con latte e miele. Si otterrà una bevanda (detta anche “golden milk”) che può essere utilizzata come digestivo ed antinfiammatorio.

Eccellente anche la tisana alla curcuma, vero e proprio toccasana per combattere i sintomi influenzali e il raffreddore. Per preparare la tisana alla curcuma, dovremo versare 2 cucchiaini di polvere di curcuma in un contenitore di acqua bollente, aggiungere un cucchiaino di miele e di succo di limone insieme ad un pizzico di pepe nero. Ottima variante della tisana è, senza dubbio, l’infuso preparato con il rizoma fresco, ideale da assumere prima dei pasti.

La curcuma è molto utilizzata anche in cucina come base fondamentale per la realizzazione del masala e per cucinare altri piatti speziati di carne o di verdure. Questa spezia viene utilizzata anche per “impreziosire” piatti più tradizionali come risotti e frittate o, ancora, per preparare i momos nepalesi ovvero gnocchi a base di carne.

La curcuma è inoltre l’ingrediente principale di un piatto tailandese chiamato kaeng tai pla ossia il curry con gamberi e pesce. Un paio di cucchiaini di questa spezia vengono di solito aggiunti, a fine cottura, in molte pietanze mediorientali e del sud-est asiatico oppure vengono mescolati ad alcuni tipi di yogurt per preparare succulenti salse.

Anche il curry viene ottenuto dalla curcuma seguendo il seguente procedimento: si fanno bollire le radici di curcuma per svariate ore in acqua. Dopo averle fatte essiccare in grandi forni, si tritano le radici fino ad ottenere una polvere giallo ocra ovvero l’ingrediente fondamentale di una delle spezie più gustose ed aromatiche: il curry.

La curcuma fresca può essere conservata in frigorifero mentre la polvere può essere conservata in un barattolo lontano da fonti di calore e all’ombra.

Curcuma: controindicazioni ed effetti collaterali

La curcuma non ha particolari controindicazioni ma, come sempre, vi consigliamo di ascoltare il parere del vostro medico di fiducia per una corretta assunzione, specialmente nel caso in cui soffriate di particolari problemi di salute come ulcera, occlusione delle vie biliari o insufficienza epatica.

Abusare di questa spezia, infatti, non è mai corretto: se assunta in dosi massicce, infatti, la curcuma può causare effetti collaterali come senso di nausea o acidità gastrica. Da evitare in stato di gravidanza, allattamento e nei bambini al di sotto di 2 anni di età.

Infine, questa spezia può essere utilizzata insieme ad alcuni farmaci ipoglicemizzanti, anticoagulanti e immunosoppressivi, sempre facendo attenzione a limitarne il consumo. E’ invece sconsigliata l’assunzione a coloro che presentano disturbi emofili e calcoli.

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